La Tecnica Pomodoro
Smettila di rimandare: un compito, 25 minuti concentrati, una breve pausa, poi ripeti.
Se un compito richiede meno di due minuti, fallo adesso: monitorarlo costa di più che portarlo a termine.
4 minuti di lettura · Aggiornato 15 ott 2026
La regola dei 2 minuti è semplice: se un compito richiede due minuti o meno, fallo adesso invece di scriverlo. David Allen lo ha inserito al centro di Getting Things Done, dove rappresenta la corsia preferenziale per attività troppo piccole per valere la pena monitorarle. La logica è che il sovraccarico di catturare, ordinare e ricordare un piccolo compito di solito costa di più del semplice finirlo.
1Fai la domanda
Quando appare una piccola attività, chiediti una cosa: posso finirla in circa due minuti? Se sì, fallo adesso.
2Se non è tuo, consegnamelo
Un compito veloce che appartiene a qualcun altro è un delegato, non un fare. Passatelo e dimenticatelo.
3Se è più grande, pianificalo
Tutto ciò che supera i due minuti viene inserito nella tua lista con una vera slot. La regola è un filtro, non una licenza per fare tutto e subito.
4Usalo in una finestra
Esegui la regola durante una finestra di elaborazione, ad esempio svuotando la posta in arrivo o chiudendo la giornata, non nel bel mezzo di un lavoro approfondito.
Uscire dal lavoro concentrato per fare una cosa veloce rompe lo stato per cui sei venuto, e il compito di due minuti diventa tranquillamente una deviazione di venti minuti. La soluzione è batch: raccogli le attività rapide man mano che appaiono e cancellale in un'unica finestra, quindi la regola fa risparmiare tempo invece di costare concentrazione.
Smettila di rimandare: un compito, 25 minuti concentrati, una breve pausa, poi ripeti.
Dai ad ogni ora un lavoro: pianifica la giornata per blocchi e difendili.
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